MemorieCooperative su Officina della Storia
Su Officina della Storia, rivista online promossa dal CSSEM, il Centro Studi per la Storia dell’Europa Mediterranea, Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi della Tuscia, è stato pubblicato un articolo riguardante MemorieCooperative dal titolo “Dalla “Proletaria” all’Unicoop Tirreno: L’archivio storico si apre al web 2.0“, a cura di Anna Caprarelli.
La cooperazione: un modello attuale di risposta alla crisi
Mario Mazzoleni, attualmente Direttore del Master in Economia e Gestione delle Imprese Cooperative e Sociali dell’Università di Brescia, è professore associato di Business Administration. Dal 1992 al 2004 è stato Direttore del Master of Business Administration della SDA Bocconi.
La sensazione che si ha è che, in un periodo di crisi, il “modello cooperativo” sembri sempre più attuale.
Credo che oggi il modello cooperativo sia la forma più “moderna” e “efficace” del “fare impresa” proprio per le sue caratteristiche istituzionali, per il suo DNA legato ai principi guida della cooperazione, per la volontà di porre la persona al centro dell’attività aziendale sia questa socia e non, per l’esplicito orientamento di lungo periodo e per l’utilizzo del profitto come strumento utile allo sviluppo e al consolidamento dell’attività aziendale (escludendolo quindi dal novero degli obiettivi dell’azione imprenditoriale cooperativa). La crisi economica che stiamo ancora vivendo cambia radicalmente i paradigmi a cui si faceva riferimento solo fino a pochi anni fa, quando già si teorizzava quali potessero essere le modalità di sviluppo delle imprese. Oggi, per fare alcuni esempi, si dà valore ai temi della partecipazione, della visione di lungo periodo, dello sviluppo sostenibile, della “ green economy”, cercando di realizzare un sistema di relazioni virtuoso tra le imprese, che superi gli egoismi e le contrapposizioni che hanno caratterizzato l’approccio al mercato negli ultimi decenni. Una sfida prima di tutto “culturale” perché le obbliga a cambiare pelle, sistema di valori, modalità di comportamento. Per il sistema cooperativo, viceversa, queste sfide rappresentano la naturale realizzazione di modalità di operare nel mercato coerenti con i propri fini istituzionali e la propria cultura di impresa.
I soci raccontano: Gian Piero Calchetti, sezione Largo Agosta
I soci raccontano: Rita Federici, sezione Valnerina
Nuove generazioni e valori cooperativi
Unicoop Tirreno si impegna a favorire la reale partecipazione attiva del socio attraverso il coinvolgimento alla vita associativa. Nel 2009 oltre 18.000 soci hanno infatti partecipato e contribuito al dibattito nelle consuete Assemblee di preventivo e di consuntivo.
Molte sono le iniziative sociali promosse dagli oltre 500 soci attivi che prestano la propria opera di volontariato qualificando e rafforzando la presenza della Cooperativa sul territorio, dando la possibilità a migliaia di soci e consumatori di conoscere più da vicino la vita della Cooperativa stessa. Alla luce di questi dati, e aggiungendo che al 31 dicembre 2009 Unicoop Tirreno contava una base sociale di 845.400 soci, possiamo affermare che Coop è una delle poche realtà in grado di rappresentare un così capillare radicamento sul territorio, sicuramente l’unica nel panorama della Grande Distribuzione Organizzata.
Governance Cooperativa: corso-seminario di Mario Mazzoleni
Domani 25 giugno e lunedì 5 luglio, il prof. Mario Mazzoleni terrà due seminari-corsi, organizzati dall’Archivio Storico, sulla Governance Cooperativa ai quali parteciperà tutto il CDA di Unicoop Tirreno.
Mario Mazzoleni, docente di Economia Aziendale presso l’Università di Brescia, approfondirà quindi i temi legati alla Governance, analizzando quelle dinamiche organizzative che oggi si trovano a dover affrontare, in tempi di crisi, la sfida del cambiamento.
