L’Archivio storico

L’Archivio storico di Unicoop Tirreno (ASUT) si può definire un archivio di concentrazione, ovvero un archivio che riunisce altri archivi. Unicoop Tirreno nella sua lunga storia ha incorporato o si è fusa con numerose altre cooperative che a loro volta avevano assorbito dei soggetti più piccoli. I nuclei documentari dei singoli soggetti produttori venivano assorbiti nel momento in cui si verificava una fusione, fino a confluire nel soggetto che è il risultato di questo processo, Unicoop Tirreno. Si è trattato, come è facile capire, di una strada non lineare: la documentazione ha seguito il destino dei soggetti produttori, attraverso cambi di sede, frammentazioni e riaggregazioni. L’Archivio è nato con lo scopo preciso di concentrare tutta questa documentazione in un unico luogo, descriverla e catalogarla.

Nel 1997 e nel 2009 ci sono stati due interventi archivistici, l’ultimo dei quali ha dato il via all’ASUT così come lo conosciamo oggi. Il lavoro di raccolta e descrizione del materiale non è certo ancora finito: sempre nuovi documenti arrivano in archivio, dalla sede di Vignale, dalle Sezioni o dai singoli soci.

Ad oggi l’archivio conta 5144 unità archivistiche descritte, comprese tra il 1908 e il 2005, divise in 155 unità su supporti speciali (come bobine, vhs, dvd), 218 manifesti (dagli annunci delle assemblee dei soci, alle iniziative promosse dalla cooperativa e dalle sezioni soci), 1318 unità di materiale fotografico (sono scatti che ritraggono i momenti più diversi, di svago e di lavoro, dalle macerie dei bombardamenti nel dopoguerra alle iniziative con le scuole degli ultimi anni, lungo tutta la fascia tirrenica), 3146 unità tra fascicoli e registri (inventari, verbali di consigli di amministrazione, assemblee dei soci, bilanci, cespiti, atti costitutivi e statuti e molto altro)

L’archivio è organizzato in quattro sezioni che trovi illustrate nello specchietto a destra.

Una trattazione particolare per l’importanza e la consistenza del patrimonio raccolto fino a questo momento spetta al materiale fotografico.
Si può sostenere senza ombra di dubbio che questo materiale si connota fortemente per il suo valore archivistico: si tratta infatti di immagini che, indipendentemente dal supporto su cui si trovano e dall’ordinamento che hanno avuto nel corso del tempo, sono la testimonianza documentaria di attività realizzate dalla cooperativa nell’esercizio delle sue funzioni attraverso le sue strutture, a livello centrale e periferico. Ad oggi, l’Archivio conserva materiali fotografici riconducibili ai tre soggetti produttori principali che concorrono a costituire l’archivio, cioè Unicoop Tirreno (ex Coop Toscana Lazio, ex La Proletaria), con qualche sporadica testimonianza delle cooperative che l’hanno preceduta, Coop Unione Ribolla, Coop Tevere Terni.
Oltre a queste sezioni l’Archivio ha due complessi di fondi: il primo riunisce la documentazione delle società partecipate create per la gestione di particolari settori di interesse della cooperativa.

Il secondo complesso, invece, è formato dalle Raccolte librarie e altri supporti: qui si potranno trovare alcune tipologie particolari di oggetti documentari, ovvero le pubblicazioni e i materiali su supporti speciali quali VHS, CD, DVD.

Sulle prime pagine delle sezioni sul database di ASUT sarà comunque possibile leggere e approfondire le descrizioni delle varie sezioni.

Istruzioni

Scopri come consultare l'archivio

Accedi all'archivio
1Prima sezione
La prima sezione raccoglie la documentazione delle cooperative che La Proletaria di Piombino ha assorbito, dalla sua nascita nel 1945 fino agli inizi degli anni ’90.
2Seconda sezione
Nella seconda sezione si possono trovare i materiali documentari relativi agli organismi consortili di tipo provinciale: Consorzio Cooperative di Consumo della Provincia di Livorno, Coop Italia sede secondaria di Vignale Riotorto, Consorzio Coop Consumo Livorno.
3Terza sezione
Nella terza sezione si può trovare la documentazione prodotta dalla Proletaria di Piombino, dal 1945 alla fine degli anni ’80.
4Quarta sezione
Documentazione prodotta da Unicoop Tirreno e da tutti quei soggetti che sono confluiti in essa in epoca più recente (ovvero Coop Unione di Ribolla, la Cooperativa di Consumo di Cinigiano, Coop Tevere di Terni e la Cooperativa di Consumo La Libertà di Scansano), con particolare riferimento a due precisi settori di attività dell’impresa, che hanno guidato le attività di selezione e recupero dei materiali:

1- attività di conduzione e indirizzo della cooperativa, ovvero di tutte quelle attività legate agli organi decisionali (consigli di amministrazione, assemblee dei soci, comitati esecutivi, collegi sindacali), attività di pianificazione e programmazione, gestione delle risorse economico-finanziarie di alto profilo. La documentazione è costituita in prevalenza da fascicoli e registri cartacei, a cui si aggiungono alcuni manifesti e raccolte fotografiche relativi ad assemblee ed altri eventi istituzionali;

2- attività sociali: si tratta di tutte quelle attività promosse dalla cooperativa e realizzate, nella maggior parte dei casi, attraverso le sezioni soci locali. Il materiale è piuttosto eterogeneo ed è composto ad esempio da locandine, inviti, fogli volanti, materiale fotografico, manifesti.

Storie dall'archivio

Archivio

Progetti

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Con l’uscita del volume edito da Bruno Mondadori “La coop di un altro genere. Lavoro, linguaggi e ruoli al femminile da ‘La Proletaria’ a ‘Unicoop Tirreno’ (1945-2000)” curato da Enrico Mannari, la Fondazione Memorie Cooperative, che ha promosso questa ricerca, ha deciso di aprire uno spazio per proseguire la discussione. In effetti questo libro voleva essere …

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