Il partigiano cooperatore

13 agosto 2015 pubblicato in Attività della Fondazione

Durante la guerra – così come nel periodo successivo alla Liberazione – uno dei problemi maggiori della popolazione era quello di reperire i generi di prima necessità, strappandoli alla borsa nera che imponeva i suoi prezzi assurdamente alti (impossibili da sostenere per una popolazione impoverita dalla guerra). Il Comitato di Liberazione Nazionale, che coordinava le forze antifasciste nei territori occupati, combatté sempre la borsa nera e, al di là delle requisizioni forzate di cibo e vestiti dettate da esigenze belliche, si prodigò per rifornire la gente di derrate a buon prezzo: ciò accadde sia durante la guerra che nell’immediato dopoguerra, quando i vari Cln promossero la formazione e la riattivazione di cooperative.

In un documento del 12 ottobre 1944, riservato al Comitato di Liberazione Nazionale di Campiglia Marittima, il Cln di San Vincenzo promuoveva la formazione di un coordinamento locale dei vari Comitati per decidere i prezzi di acquisto e di vendita dei prodotti di cui i essi potevano disporre: si trattava di un provvedimento per la popolazione locale, visto che il territorio era già stato liberato e che le merci potevano essere vendute, oltre che dai commercianti e dagli spacci operai, anche dalle cooperative. Le cooperative di consumo furono in mezzo molto importante applicato dai vari Cln nel dopoguerra per combattere l’inflazione, il carovita e la borsa nera, per trovare i generi di prima necessità per la popolazione e per una transizione dall’economia di guerra alla normalità.

Non è certo questo il luogo per parlare della cooperazione durante la Seconda guerra mondiale e del suo ruolo nella società postbellica, ma basterà ricordare che l’impulso per la formazione de La Proletaria di Piombino e della Fratellanza di Rosignano Solvay veniva proprio dai Cln locali.

Inoltre, questo è stato l’argomento del dibattito dal titolo “Il partigiano cooperatore. il ruolo del Cln nella nascita delle cooperative di consumo” promosso dall’ANPI  di San Vincenzo, alla festa del PD tra il presidente della Sezione locale dell’ANPI e direttore di Nuovo Consumo Aldo Bassoni e il Direttore Scientifico della Fondazione Memorie Cooperative Enrico Mannari, coordinato da Massimiliano Roventini, segretario del PD di San Vincenzo; nella galleria si possono vedere alcuni momenti dell’incontro.

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