Nasce la Fondazione Memorie Cooperative

8 luglio 2011 pubblicato in Attività della Fondazione

Ad un anno e mezzo dall’inaugurazione dell’Archivio Storico, avvenuta il 10 ottobre 2009, possiamo finalmente annunciare la nascita della Fondazione Memorie Cooperative, avvenuta lunedì 20 giugno. Si concretizza così un’idea da sempre presente dentro l’Archivio, dando nuova forza all’obiettivo di promuovere con ogni mezzo la conservazione e la valorizzazione del patrimonio documentale, archivistico, fotografico, mediatico, culturale e storico del movimento cooperativo.

Riportiamo qui sotto l’articolo apparso sul portale e-coop:

Unicoop Tirreno è una cooperativa che più volte e in più modi ha dimostrato la sua attenzione verso la valorizzazione della propria memoria storica. E’ stato così che lunedì 20 giugno 2011 è nata la Fondazione “Memorie Cooperative”.

La consapevolezza si è definitivamente tradotta in una scelta preparando le celebrazioni del 50° anniversario e poi quelle indette per il 60°, entrambe occasioni per numerose iniziative che hanno raccolto consensi ed apprezzamenti. Seguendo questo solco ormai tracciato è avvenuta la pubblicazione dell’Inventario dell’Archivio storico di Coop Toscana Lazio (gennaio 2000), atto finale di un primo intervento di recupero e ordinamento del materiale documentario di carattere storico che ha ricevuto il plauso della Sovrintendentenza archivistica toscana.

Riconoscendo l’importanza della memoria storica come patrimonio che arricchisce il valore aggiunto della cooperativa il 10 ottobre 2009 fu inaugurato l’Archivio Storico, collocato in un luogo simbolo della cooperazione e dei minatori di Maremma come Ribolla. Già le iniziative rivolte verso i soci, verso i giovani delle scuole, verso dipendenti e dirigenti della cooperativa hanno dimostrato le finalità di valore culturale dell’Archivio, il suo ruolo di soggetto in grado di promuovere storia e cultura cooperativa utilizzando anche le nuove tecnologie. Ma un’altra idea si era già manifestata in quell’occasione: la trasformazione dell’Archivio in una Fondazione culturale

Così lunedì 20 giugno 2011 è nata la Fondazione “Memorie Cooperative”, il cui obiettivo è quello di promuovere con ogni mezzo la conservazione e la valorizzazione del patrimonio documentale, archivistico, fotografico, mediatico, culturale e storico del movimento cooperativo, in particolare delle cooperative comprese tra il territorio di Livorno, Pisa, Massa Carrara, Lucca, Siena, Grosseto. La fondazione intende mettere in pratica la sua mission attraverso l’organizzazione di mostre, eventi, manifestazioni, seminari, corsi di formazione, studi, ricerche scientifiche, pubblicazioni, opere audiovisive e digitali. Oltre alla divulgazione e all’approfondimento dei temi legati al funzionamento dei sistemi economici e dei mercati in relazione al movimento cooperativo, la Fondazione si propone di promuovere, sostenere e valorizzare progetti e iniziative legate alla cultura cooperativa e ai nuovi scenari comunicativi in ambito locale, nazionale ed europeo.

Gli organi della Fondazione sono: il Consiglio di sorveglianza, il Comitato di gestione, il Segretario generale e/o Direttore generale, il Revisore Unico.

Le persone elette a dirigere questi organi resteranno in carica per 5 anni e non percepiscono alcun compenso.

Il Consiglio di sorveglianza è formato da sette membri: Sergio Costalli è il Presidente e Simonetta Radi la Vice Presidente, gli altri sono Stefano Veglianti, Gianna Sciarrini, Mario Scarpellini, Gaetana Aufiero e Giulio Balocchi. I compiti del Consiglio di sorveglianza sono quelli di nominare i membri del Comitato di gestione e di determinare gli indirizzi generali delle attività della Fondazione.
Il Comitato di gestione esercita tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione della Fondazione ed è composto da 5 membri: Sergio Costalli (presidente), Claudia Rossi (Vice Presidente), Massimo Favilli, Francesca Mencuccini, Stefano Fabbri. Il Comitato di gestione potrà nominare un Segretario generale e/o un Direttore Generale della Fondazione, al quale potranno essere affidati dei compiti specifici dal Presidente o dall’organo amministrativo.

Infine, il Revisore Unico, ruolo coperto da Pasquina Corsi, è eletto dal Consiglio di sorveglianza ha il compito di vigilare sulla regolarità contabile e finanziaria della gestione, accerta la regolare tenuta delle scritture contabili, controlla periodicamente la cassa e riferisce al Consiglio di sorveglianza i risultati dei controlli; il Revisore Unico redige una relazione annuale sul Bilancio di Previsione e sul Bilancio Consuntivo.

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