Racconti di memorie

5 febbraio 2013 pubblicato in Attività della Fondazione

La collaborazione della Fondazione con Ribolla si era già messa in pratica negli anni passati per interessanti progetti che hanno dato frutti significativi, come “Facce da Coop… per storie di Coop“, il cortometraggio “La Bandiera della Pace” di Cristina Berlini o per la conferenza “Passato e Presente: il Risorgimento tra Bianciardi e il Movimento Cooperativo” insieme alla Fondazione Bianciardi. Nel 2013 è la volta del progetto, “Racconti di Memorie”, che vuole coinvolgere le giovani generazioni e quelle degli anziani attorno ad un tema che li accomuna: il territorio in cui vivono e la sua conoscenza; quello stesso territorio che ospita la Fondazione e l’Archivio.

Al progetto parteciperanno alcune classi terze della Scuola Media di Ribolla e alcuni soci dell’Auser, mentre gli incontri, realizzati presso la sede dell’archivio, saranno guidati dal personale dell’archivio con il prezio contributo, per l’occasione, dell’antropologa Gabriella Pizzetti.

Il primo incontro vedrà protagonisti i soli ragazzi che cercheranno di capire intanto cosa è un archivio e in particolare cos’è l’archivio storico di Unicoop Tirreno; successivamente potranno visionare una scelta di fotografie riguardanti il territorio, databili dal dopoguerra fino agli anni ’70 e conservate proprio all’Archivio Storico: un’occasione per vedere con altri occhi quegli stessi luoghi in cui vivono e studiano. Ogni studente sceglierà una o più foto, scrivendo su un’apposita scheda il perché di quella scelta, quali pensieri o quali storie l’immagine lo spinge a fare.

Nel secondo incontro, nello spirito di scambio e cooperazione intergenerazionale, i ragazzi si incontreranno con un gruppo di anziani di Ribolla i quali racconteranno ai giovani le storie e i ricordi legati alle fotografie che hanno scelto, per provare a descrivere com’era vivere a Ribolla molti anni fa, quando avevano la loro età o poco più.

Attraverso le loro storie le persone che hanno vissuto davvero nei luoghi e nei tempi impressi nelle foto offriranno una profondità storica inedita alle immagini, che esce dai libri di scuola; gli studenti potranno vedere con i loro occhi, sul materiale d’Archivio, com’era molti anni fa il luogo dove abitano e dove si svolsero le storie che verrano loro raccontate.

Oltre dunque a conoscere il lavoro di un archivio storico, gli studenti avranno l’occasione per stimolare la propria fantasia con storie e immagini che forse molti di loro non hanno mai conosciuto: un modo per restituire a coloro che ci vivono, facendo leva proprio sulla loro immaginazione, la storia e la memoria dei loro luoghi.

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