“Tra post verità e postdemocrazia”: presentazione di “Lezioni sulla democrazia” a Bologna

15 febbraio 2017 pubblicato in Attività della Fondazione

22-2 INVITO lezioni sulla democrazia-1Mercoledì 22 febbraio 2017 alle ore 17,30 presso la Libreria Coop Zanichelli in Piazza Galvani 1/H a Bologna si terrà una presentazione del libro “Lezioni sulla democrazia” (Ed. Bruno Mondadori) in un incontro dal titolo “Tra Post verità e Post democrazia”.

Post verità e postdemocrazia, due concetti che sono progressivamente venuti al centro del dibattito culturale e politico, non solo del nostro Paese. Nel primo caso, quello della post verità, si parla di un neologismo nato in area anglofona e che ha avuto fortuna e applicazione tra gli analisti e i media in occasione di due eventi che hanno avuto particolare risonanza lo scorso anno: la Brexit e la vittoria di Donald Trump in USA. Piuttosto che parlare 1191326-zanichelligenericamente di un “dopo” verità, sarebbe meglio indicare questo concetto come “oltre” la verità: si tratta di in effetti di un sistema diffuso tra i media e la propaganda politica per trascendere – a volte totalmente – i fatti obiettivi e orientare l’opinione pubblica attraverso “appelli all’emotività e alle convinzioni personali”, come il termine vene definito sugli Oxford Dictionaries. La post verità sembra quindi essere una nuova forma di propaganda mendace, che fa largo uso di media come Internet e i Social network. Fenomeno certo non nuovo, ma è proprio l’ampiezza della diffusione e la sua capillarità che fanno della post verità un fenomeno che caratterizza i nostri tempi: definita ironicamente da alcuni la “verità dei post”, questo fenomeno si diffonde spesso dal basso, dai molti post, blog o siti di pseudo esperti o da semplici utenti web, piuttosto che, o meglio non solo, da una volontà “dall’alto”.

 Nel lontano 2003 Colin Crouch parlò per la prima volta di postdemocrazia. Nel suo libro Crouch creava modelli di società in cui veniva applicata la democrazia: una fase predemocratica in cui non era ancora diffusa e applicata, una fase più propriamente democratica in cui si osservava una forma piena di democrazia e partecipazione nei vari Stati, e finalmente la fase postdemocratica. In questa fase la democrazia rimane nelle sue forme, ma le decisioni e gli indirizzi politici vengono presi da una ristretta cerchia; in questa fase si nota anche una modificazione dei partiti tradizionali, con l’entrata degli interessi delle elites finanziarie e postindustriali, le quali impongono la loro linea alla politica (un effetto è quello della privatizzazione del welfare). In un mondo postdemocratico, in cui la comunicazione politica perde i suoi contenuti per diventare “spettacolo”, con cui si orienta 02zanichellil’opinione pubblica e il voto, meccanismi come quello della post verità diventano sempre più diffusi.

Proprio di questi argomenti parleranno i relatori nei loro interventi:

Enrico Mannari, Direttore scientifico della Fondazione Memorie Coooperative e curatore del volume,

Marco Almagisti, Docente di scienza politica all’Università di Padova

Massimiliano Panarari, Docente di Campaigning e organizzaziione del consenso presso la LUISS Guido Carli

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