Le radici”orbetellane”. La Cooperativa “Operai Chimici” .

04 settembre 1948

10 novembre 2014 pubblicato in Eventi storici

Alla fine della guerra anche nel Comune di Orbetello, devastato dai pesanti bombardamenti del 1944, si assiste al fiorire della cooperazione. La cooperativa Giuseppe Mazzini (fondata nel 1920 e di ispirazione liberale) riprende a funzionare, viene fondata la cooperativa di Consumo Orbetellana (l’atto di nascita, che vede presente anche il sindaco di Orbetello Igino Torrini, viene stipulato nella locale sezione del Partito Comunista), la cooperativa Reduci, e vi sono due cooperative di pescatori.

Il 4 settembre 1948 si presenta davanti al notaio Camillo Paliari un gruppo nutrito di operai orbetellani, con lo scopo di fondare la cooperativa Operai Chimici di Orbetello. Si tratta di un sodalizio promosso da lavoratori del comparto chimico nella difficile congiuntura del dopoguerra: infatti originariamente i soci del cooperativa possono essere solamente i dipendenti della Montecatini e del polverificio S.G.E.M. (Società Generale Esplosivi e Munizioni, che faceva capo alla Montecatini).

 

 

Il 15 giugno 1944 il Comune di Orbetello venne liberato dall’occupazione nazifascista. La guerra lasciava la sua scia di distruzioni date da bombardamenti alleati (come quelli dell’aprile 1944) e dai tedeschi in ritirata. Alla fine della guerra, esattamente come in altre parti d’Italia, si sentiva il bisogno di riprendere in mano la propria vita: per queste motivazioni, oltre alla riattivazione delle vecchie cooperative già presenti prima della guerra, fu costituita la Cooperativa Orbetellana di Consumo: in questo caso era chiara anche la spinta data dalle forze antifasciste alla costituzione di nuovi sodalizi (come abbiamo detto, l’atto di costituzione fu infatti redatto nella sede del Partito Comunista).

Pochi anni dopo, alcuni operai del comparto chimico della Montecatini dettero vita ad un nuovo esperimento cooperativo, gli Operai Chimici di Orbetello. Si trattava di un sodalizio che ricordava molto la genesi di altre cooperative che in quel periodo stavano nascendo nella provincia di Livorno, come ad esempio la Proletaria e la Fratellanza (promossa dali operai della Solvay di Rosignano). Inizialmente la cooperativa accettava come soci solamente i dipendenti della Montecatini e della S.G.E.M. (Società Generale Esplosivi e Munizioni) e si proponeva di acquistare solamente generi alimentari e di abbigliamento.

Negli anni a venire la cooperativa Operai Chimici si espanse sul territorio e si radicò nella società di Orbetello: nel 1974 incorporò la Cooperativa Orbetellana di Consumo e l’anno successivo cambiò il proprio nome in Unicoop Orbetello.

La storia si concluse nel 1998, quando Unicoop Orbetello andò in liquidazione volontaria. Il supermercato fu preso da Coop Toscana Lazio, mentre i negozi più piccoli vennero acquisiti da Coop Unione. È interessante, a questo proposito sottolineare come una cooperativa nata tra operai della Montecatini, sia stata incorporata da un’altra cooperativa nata “all’ombra” dell’impresa chimica.

In effetti Coop Unione nacque nel 1959, dall’unione appunto di alcune cooperative della zona di Ribolla. La cooperativa che, sia per il suo capitale sociale che per l’espansione sul territorio, incorporò di fatto le altre fu il MOC (Minatori Operai e Contadini) di Ribolla. Sin dai primi anni del XX secolo la Montecatini aveva aperto alcune miniere a Ribolla per l’estrazione della lignite; la città stessa di Ribolla era nata come villaggio minerario. La Montecatini gestiva anche lo spaccio aziendale, l’unico luogo, per molto tempo, dove andare a fare la spesa per gli abitanti del territorio che molto spesso erano anche lavoratori della Montecatini stessa. Il MOC  era un sodalizio nato alla fine della guerra, con l’obiettivo di sfuggire al dominio della società chimica. Dopo la tragedia del 1954 (quando uno scoppio di grisù uccise 43 minatori) e l’abbandono da parte della Montecatini di Ribolla, il MOC ebbe un’espansione molto forte, arrivando appunto ad assorbire le altre cooperative della zona creando il nuovo soggetto Coop Unione Ribolla; alla fine degli anni Novanta essa acquisì i negozi di un’altra coop nata da lavoratori della Montecatini; di lì a poco, nel 2004, fu assorbita da quella che oggi è Unicoop Tirreno.

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