Nasce la Cooperativa di Consumo e Agricola di Castagneto Marittimo

23 marzo 1902

5 febbraio 2015 pubblicato in Eventi storici

Il 23 marzo 1902 nasce la prima esperienza cooperativa propriamente detta nel Comune di Castagneto Marittimo (solo qualche anno dopo il Comune renderà omaggio al grande poeta cambiando il proprio nome). Per trovare le radici di questa cooperativa occorre andare ben 50 anni indietro, fino al 1848. Nel feudo delle grandi famiglie nobiliari proprietarie di grandi estensioni di terreno si verificarono infatti intorno a questa data dei sommovimenti da parte della popolazione che chiedeva l’accesso alla proprietà terriera. I della Gherardesca cedettero quindi piccole porzioni di terreno – le preselle – e si venne creando una nuova classe sociale, quella appunto dei presellanti o presellai. E fu all’interno di questa classe, borghese cattolica e conservatrice, che nacque la cooperazione a Castagneto: prima,  alla fine del XIX secolo, una Società di Mutuo soccorso, poi la Cooperativa di Consumo e Agricola, quindi (nel 1911) una Cassa Rurale (ancora oggi attiva con il nome di Banca di Credito Cooperativo di Castagneto Carducci). In un certo senso la cooperazione e il mutualismo furono dei mezzi con cui la nuova classe sociale cominciò ad emanciparsi dalla proprietà terriera nobiliare che aveva dominato il territorio sin dal medioevo: il definitivo allontanamento avvenne nel corso del XX secolo, anche attraverso nuove esperienze cooperative.

 

 

La prima esperienza del comune, quindi, nasce nell’ambito di una nuova classe sociale piccolo-borghese e cattolica, fortemente legata alla terra (i pionieri della cooperazione castagnetana erano infatti presellai, piccoli proprietari): la lo strumento cooperativo, quindi, può essere visto come un mezzo per emanciparsi dal potere secolare dei grandi proprietari. È da segnalare il fatto che all’atto di nascita, oltre ai nomi dei presellai, erano presenti anche quelli di alcuni braccianti, evidentemente impiegati nelle terre dei promotori della coop: un fatto che può anche essere visto come un’alleanza tra “padroni” e contadini.

La cooperativa di consumo e agricola, inizialmente, aveva due distinti rami di vendita: quello alimentare e quello che si occupava della vendita di attrezzi e concimi utili in agricoltura; il ramo degli alimentari (che sin dall’inizio non dava molti guadagni) fu comunque chiuso per destinare maggiori risorse a quello agricolo, che evidentemente premeva di più ai presellai. Nel contesto agricolo la cooperativa fu innovativa nel comune di Castagneto: in effetti si possono trovare tra la merce venduta anche i concimi chimici, che a quell’epoca erano una novità nel piccolo comune. Anche in questo si può vedere il processo d’innovazione e di emancipazione dagli antichi rapporti di potere: l’agricoltura sino ad allora, dominata dai grandi casati, era rimasta indietro sia per la varietà di colture che come tecnica rispetto alle altre parti d’Italia; l’arrivo dei presellanti portò ad un vero e proprio cambiamento nei campi e nel paesaggio: proprio allora si iniziarono a tagliare i boschi e a costruire nuovi poderi e fattorie. Anche la tecnica di coltivazione con l’arrivo dei primi concimi chimici cambiò radicalmente.

La cooperativa, anche se non si occupava per statuto di politica, conservò sempre il proprio carattere borghese e conservatore: da segnalare infatti, durante la Grande guerra e i primi anni Venti la presidenza di Alessandro Ferrini, futuro segretario del Partito Nazionale Fascista castagnetano.

Nonostante le alterne vicende (i guadagni furono sempre molto bassi e a volte si registrarono delle perdite) la cooperativa visse a lungo (fu chiusa solo negli anni Trenta). L’importanza di questa cooperativa, oltre ad essere la prima di una storia ricca e vivace di cooperazione che ha attraversato tutto il novecento ed arrivare sono ad oggi, è quella di aver rappresentato uno strumento privilegiato dalla classe dei presellai per far entrare Castagneto nella modernità, emancipandosi dagli antichi rapporti di potere e stringendo rapporti sempre più stretti tra loro.

 

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