Piattaforma di lancio

La spesa che non pesa. Consumi, socialità e tecnologia di Unicoop Tirreno

23 dicembre 2015 pubblicato in Formazione
di Aldo Bassoni

Pubblichiamo l’ultimo articolo del nostro ciclo sui punti vendita cooperativi, la loro storia e i progetti della cooperazione per i punti vendita del futuro (qui, qui e qui potrete trovare gi articoli precedenti). In questo articolo a firma di Aldo Bassoni e uscito sul numero di maggio 2015 della rivista Nuovo Consumo si può leggere ciò che sta facendo Unicoop Tirreno riguardo all’innovazione nella spesa e nei rapporti sociali e solidaristici a Roma e a Viareggio.

Esterni ed interni del nuovo magazzino Coop in via Gori. 1976 (1)Per qualcuno è una necessità, per altri una comodità. Per tutti è tempo risparmiato, sottratto al traffico della città e regalato alla famiglia o a se stessi. Quei romani che scelgono ogni giorno di fare la spesa on line alla Coop di sicuro non hanno tempo da perdere. Comodamente seduti davanti al computer, entrano nel sito della Coop (www.e-coop.it) e iniziano a fare la loro Spesa che non pesa che qualcuno preparerà per loro e consegnerà a domicilio nei tempi e nei modi convenuti. Il tutto a un costo di 7 euro per il trasporto. Ora la Spesa che non pesa i romani potranno farla anche attraverso tablet e smartphone grazie a coopshop, una semplice app pronta all’uso ovunque voi siate. A condizione, però, che abitiate entro i confini del raccordo anulare di Roma. Almeno per ora. Ad aprile, infatti, è entrata in funzione una nuova piattaforma, in pratica un punto vendita Coop della Capitale esclusivamente dedicato al commercio elettronico. «La struttura operativa è situata in un magazzino dell’IperCoop di Roma Casilino – spiega Riccardo Deri, responsabile del progetto e-commerce –. Si tratta di un negozio Coop di 830 mq adibito alla preparazione delle spese e-commerce per tutta la parte del prodotto industriale che ormai conta oltre 5mila referenze. Le preparazioni dei prodotti freschissimi come carni e ortofrutta, invece, continueranno ad essere effettuate nei rispettivi reparti dell’IperCoop».

Mercato aperto

Ma chi sono gli utenti più abituali? Il 10 per cento sono categorie protette  a cui il servizio viene effettuato gratuitamente.Ci sono molte associazioni che usufruiscono dell’e-commerce per rifornirsi alla Coop. Tra queste i centri antiviolenza di Progetto donna e Telefono rosa, diverse onlus che scelgono di fare on line le spese che utilizzano nelle loro comunità. I clienti privati sono alcune migliaia, molti dei quali fanno delle spese cospicue a partire da un importo minimo di 50 euro al di sotto del quale non è possibile accedere all’e-commerce. Numeri significativi, insomma. È stata la crescita di questa attività a rendere necessario compiere un balzo verso livelli d’efficienza più elevati. «Ora siamo sulle 80 spese medie giornaliere (circa 2mila al mese, ndr), frutto di un miglioramento del servizio realizzato nell’ultimo anno – prosegue Deri –, ma più di così però non era possibile andare avanti perché ci eravamo accorti che le strutture, le persone e gli strumenti messi in campo per soddisfare la potenziale clientela non potevano bastare». Invece, grazie alla nuova piattaforma l’e-commerce romano di Unicoop Tirreno può arrivare tranquillamente a gestire una media di 300 spese giornaliere. Il che
significherebbe passare dagli attuali 3, a oltre 10 milioni di fatturato all’anno con uno scontrino medio intorno ai 120 euro. «300 spese è un bell’obiettivo che, però, non corrisponde ancora alle potenzialità del mercato di Roma» precisa Deri, che aggiunge: «L’idea della piattaforma nasce dalla convinzione che c’è un mercato più vasto che vale la pena di andare a cercare e conquistare in alcune zone extra-raccordo o in centri abitati significativi, nelle vicinanze di Roma, avendo anche cura di perfezionare il processo e arricchire l’offerta commerciale di cui, non a caso, ha iniziato a occuparsi una persona specializzata in questo tipo di attività, mentre un altro addetto è responsabile esclusivamente dei livelli di servizio che andiamo a proporre».
Servizio completo Ma allora perché non offrirlo anche altrove questo servizio? Chissà quanta gente, soci Coop e clienti si farebbero consegnare volentieri a casa la spesa…«Perché serve un bacino d’utenza significativo che esiste a Roma e non in altre città – chiarisce Deri –. La consegna  a domicilio, infatti, presuppone mezzi di trasporto dedicati abbastanza complessi e quindi è difficile proporre ovunque esattamente questo tipo di servizio. La risposta che pensiamo di dare potrebbe stare nello sviluppare di più altre forme di servizio, analoghe ma diverse, tipo quello che abbiamo introdotto a Viareggio, il Coop Drive, per cui uno ordina la spesa, il negozio la prepara e il cliente passa a prenderla a un orario concordato. Questo sì potrebbe essere un servizio sostenibile quasi ovunque e comunque utile a chi vuole risparmiare tempo. In questo caso non ci sarebbe nemmeno il costo del trasporto. Per ora lo offriamo solo ai clienti di Viareggio, ma abbiamo in mente di svilupparlo in maniera più diffusa anche in altre realtà della Toscana e del Lazio». Dunque ci sarà da attendere un po’, ma sicuramente, prima o poi, in qualche modo, la spesa alla Coop si potrà fare anche da casa.

Coop Drive

Per ora è solo a Viareggio, ma presto potrebbe sbarcare in altre località dove c’è un negozio di Unicoop Tirreno in grado di servire una clientela che preferisce ordinare la spesa, farsela preparare e passarla a prendere la sera, senza perdere tempo a cercare i prodotti fra gli scaffali del supermercato. Si paga e via… Questo servizio si chiama Coop Drive e per ora lo propone solo il negozio Coop di Viareggio alla sua clientela. Nato nell’estate del 2012 per i turisti, si è invece rivelato più interessante per i residenti. Non sono in molti ad utilizzarlo, ma quelli che lo hanno scelto sono poi diventati clienti abituali di Coop Drive. Come per la Spesa che non pesa di Roma, si entra nel portale Coop (www.e-coop.it), ci si localizza in Unicoop Tirreno e poi si clicca sull’apposito banner che ci porterà all’interno del negozio virtuale della capitale della Versilia. Chi prepara le spese è la responsabile del supermercato in persona, Rita Mariani, una che in questo servizio ci ha creduto fin dall’inizio e ora si sta adoperando per svilupparlo sfoderando una miriade di idee. «Intanto abbiamo iniziato a preparare le spese per i corsi di vela del Wwf – racconta Mariani – che servono 7-8 barche ogni settimana; da qui speriamo di poter soddisfare le richieste di altri utenti del porto che ci hanno chiesto sia di effettuare il pagamento on line, sia di consegnare la spesa al porto». Il settore della nautica, insomma, potrebbe tirare la volata a questo servizio, non solo a Viareggio. L’idea, infatti, è di estendere anche altrove il Coop Drive. Di località turistiche e non, con o senza porto, lungo la costa tirrenica, ce ne sono abbastanza. E anche tra chi non ha la barca c’è sicuramente interesse a ordinare la spesa, farsela preparare, pagarla e passarla a ritirare magari quando si esce dall’ufficio o si torna a casa con i bambini dopo la scuola.

Ti piace questo post?

Potrebbero interessarti

Agenda

dicembre 2019

dicembre: 2019
L M M G V S D
« ott    
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031  

Facebook

La parola del momento

#democrazia.