Piero Raspo, sezione soci Follonica-Castiglione della Pescaia. II parte

5 novembre 2010 pubblicato in I soci raccontano

Secondo appuntamento con i ricordi di Piero Raspo. Nella prima parte di questa intervista ci eravamo lasciati con il racconto del viaggio di Raspo a fianco della cooperativa, da Livorno a Follonica.

Riprendiamo questo racconto con la storia di un quadro di un pittore livornese. Negli anni ’50 la Cooperativa Ferrovieri di Livorno organizzò un concorso di pittura a tema libero aperto a tutti i pittori livornesi. Vinse un quadro che rappresentava una marina del porto di Livorno e dei Quattro Mori, ad opera di un certo Cavallini. Piero Raspo, che era tra gli organizzatori della mostra, ebbe in regalo il quadro che fu poi appeso nel suo ufficio.

Quella marina della natale Livorno lo seguì per tutta la sua carriera, attraverso le fusioni e le trasformazioni della cooperativa, in tutti gli uffici in cui svolse il suo lavoro: Livorno, Rosignano Solvay, Piombino, Vignale. Oggi quel quadro, che suscita in Raspo un sentimento di nostalgia e commozione, è nella sua casa di Follonica.

La storia di questo quadro è emblematica anche di un altro aspetto che è sempre stato vivo nella cooperativa sin dalla sua nascita: accanto alle attività commerciali sono sempre state portate avanti anche le attività culturali e sociali. Raspo ricorda che negli anni del dopoguerra la coop Ferrovieri organizzava gite per i dipendenti, mostre di pittura come quella appena ricordata: lui stesso racconta di aver vestito i panni della befana per i figli dei dipendenti.

L’impegno sociale della cooperativa non si è certo spento negli anni e Raspo racconta della sua attività insieme all’ausilio alla spesa, il servizio per portare a casa delle persone in difficoltà.

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