Ricordando Garibaldo Benifei, partigiano e cooperatore

24 aprile 2015 pubblicato in I soci raccontano

Per ricordare, in una triste vigilia della festa della Liberazione, Garibaldo Benifei, (ex perseguitato politico antifascista, ex partigiano combattente, ex dirigente politico e sindacale del Pci, ex presidente dell’Anpi di Livorno nonché uomo vicino alle tematiche cooperative), riproponiamo un’intervista registrata il 19 gennaio 2011, insieme alla moglie Osmana Benetti.

 

L’intervista a Garibaldo Benifei ci aiuta a ripercorre in maniera precisa le vicende storiche dell’avvento del fascismo in Italia sin dalla sua infanzia, caratterizzata da una spiccata propensione all’antifascismo e refrattaria alle imposizioni totalitarie del regime. Un’intervista che, tramite la propria esperienza autobiografica, ricostruisce alcune tappe importantissime della lotta partigiana contro il nazi-fascismo.

Così scopriamo che la prima volta che Garibaldo andò in carcere, a Livorno, ebbe l’opportunità di incontrare Pertini, in origine detenuto a Pianosa per problemi legati alla respirazione.

Ma la vicenda di Garibaldo ci porta anche a conoscere da vicino quella che era la situazione che segnò la costituzione vera e propria dei movimenti antifascisti in Italia, che nacquero nelle carceri affollate da prigionieri politici proprio dagli stessi fascisti. Qui, grazie alla testimonianza del suo secondo arresto, Garibaldo ci racconta come quegli anni furono fitti di scambi con gli altri arrestati politici e che la Liberazione italiana dal fascismo era solo il punto di partenza da cui muovere i primi passi per dare vita ad un nuovo e forte impegno politico.

Per molti anni Garibaldo si impegnò politicamente andando a lavorare all’interno del mondo cooperativo e promosse, così come molti altri cooperatori in Italia, la vendita al minuto delle cooperative ai propri soci. Ma così operando si imbatté in una nuova condanna.

E fu fautore e testimone della nascita della Proletaria di Piombino.

La sua intervista non poteva non chiudersi che con una riflessione sull’attuale rapporto tra i vertici dell’Unicoop Tirreno e i suoi soci, prendendo in esame i progetti di ampliamento di alcuni punti vendita o, come dice l’intervistato, degli “spacci”. Garibaldo avverte: il rischio di intraprendere vie e percorsi che non rispettano le volontà dei soci – i veri proprietari della cooperativa – è sempre in agguato. Magari in nome di una maggiore produttività e di una migliore organizzazione.

Intervista a Garibaldo Benifei, socio della sezione di Livorno
Registrata il 19 gennaio 2011 presso il Centro Soci e Consumatori di Livorno

A cura di Antonella Ghisaura e Marco Gualersi
In collaborazione con Cristina del Moro
Sceneggiatura dei video: Ilaria Marchionne
Montaggio: Lorenzo Calistri

Vedi tutte le clip dell’intervista sul canale YouTube della Fondazione Memorie Cooperative

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