La Proletaria a San Vincenzo Ieri, oggi e…

Una mostra, un libro e un video per raccontare la storia della coooperazione a San Vincenzo

23 novembre 2015 pubblicato in In agenda

La Sezione soci di Venturina-San Vincenzo in collaborazione con la Fondazione Memorie Cooperative, allestirà il prossimo 2 dicembre nel negozio di San Vincenzo una mostra fotografica e documentaria sui primi anni della Cooperativa in questo territorio dal titolo, La Proletaria a San Vincenzo Ieri, oggi e… Oltre alla mostra, frutto anche della raccolta di materiale documentario e di testimonianze avvenuta presso la Sezione soci, verranno distribuiti una piccola pubblicazione che riunisce le foto della mostra e un dvd con le interviste ai testimoni della cooperazione della città.

Le ragioni per le quali la Cooperativa trae linfa dal suo radicamento nel territorio sono avvalorate anche dalle molteplici iniziative che in occasione del 70° anniversario dalla sua nascita vedono la collaborazione tra le diverse Sezioni soci e la Fondazione Memorie Cooperative. Iniziative che dimostrano come sia una storia fatta di persone che hanno creduto in un’idea, lavorato insieme per affermarla, affrontato scelte spesso difficili in contesti anche di forte crisi. Una storia da documentare e raccontare al grande pubblico anche attraverso delle mostre. Coop 1

Anche a San Vincenzo, sulla spinta del Comitato di Liberazione, si era costituita la Cooperativa dei Partigiani che dal 1945 aveva avviato rapporti con La Proletaria. Inoltre c’era la Cooperativa Gide di San Carlo, nata nel novembre 1947 e che aveva assunto il nome di un significativo cooperatore francese della seconda metà dell’Ottocento, che sarà assorbita nel 1961 dalla Coop M. Fabbri di Venturina. Gli anni Cinquanta sono anni duri e difficili per le cooperative della provincia di Livorno, anche per ragioni politiche, e la Cooperativa dei partigiani subisce una forte crisi a cui cerca di rispondere in forme diverse La Proletaria. Seguono una serie di vicende anche travagliate, ma il tentativo di riavviare un’attività economica della Cooperativa vede ne La Proletaria lo sbocco possibile. Così in poco tempo riesce a mettere insieme 300 soci, ma la licenza commerciale, due volte concessa, viene successivamente ritirata dalla prefettura, così che in un primo momento si pensa di ripiegare sull’apertura di uno spaccio per la vendita ai soli soci. Intanto La Proletaria modifica per la prima volta il suo statuto per poter estendere la sua attività anche ai comuni vicini. In questo mutato contesto nella primavera del 1955, superati altri ostacoli, s’inaugura definitivamente il nuovo spaccio de La Proletaria.

Nei prossimi giorni, in preparazione dell mostra, cercheremo di approfondire alcuni aspetti di questa storia, attraverso articoli, foto, video.

Un ulteriore tassello di una storia tutta da raccontare.

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