La cooperazione di consumo in Val di Cornia. Storia e socialità

Su Nuovo Consumo di novembre 2016 si parla delle iniziative della Fondazione e della Sezione soci Venturina/San Vincenzo

14 novembre 2016 pubblicato in La fondazione segnala

6 (1)Il 28 novembre 2016 alle ore 16,00 nella sala Giorgio La Pira di Venturina veranno presentate le iniziative promosse dalla Sezione soci e dalla Fondazione a proposito della ricerca storica sulla cooperazione di consumo nel territorio della Val di Cornia, che vedrà la pubblicazione di un quaderno e l’allestimento di una mostra in negozio, nonchè il montaggio di alcune testimonianze prese durante il lavoro di ricerca di questi mesi. Torneremo  a parlare nel dettaglio di queste iniziative nelle prossime settimane, presentando articoli, gallerie d’immagini e video. Intanto pubblichiamo l’articolo di Enrico Mannari su “Nuovo Consumo” che presenta questo lavoro.

Ormai i lettori di Nuovo Consumo conoscono bene l’impegno della Fondazione Memorie Cooperative per documentare e raccontare la storia della cooperazione di consumo dei territori della fascia tirrenica. Questa volta il nostro impegno, sollecitati e coadiuvati dalla Sezione soci di Venturina-San Vincenzo, si è rivolto alla storia della cooperazione di consumo in Val di Cornia. Ecco le iniziative in programma: una pubblicazione, curata da Marco Gualersi, che sarà presentata il 28 di questo mese, alle 16, nella sala Giorgio La Pira di Venturina; una mostra fotografica e documentaria la cui inaugurazione è prevista per il 29 novembre nello spazio del punto di vendita, dove rimarrà fino al 4 dicembre; un video, a cura di Cristina Berlini, che raccoglie alcune testimonianze di soci e vecchi dipendenti. In particolare la pubblicazione e la mostra si articoleranno intorno a tre aspetti: le vicende della storia della cooperazione di consumo; le iniziative sociali da La Proletaria a Unicoop Tirreno; dallo “spaccio cooperativo” al moderno punto vendita. Le cooperative che La Proletaria incorpora nel 1965, aprendo nuovi punti vendita a Venturina, Campiglia e Suvereto, avevano una storia iniziata ai primi del Novecento. La prima cooperativa di consumo del territorio, ancora legata al lavoro agricolo, erede delle società di mutuo soccorso, è la Cooperativa di Consumo di Campiglia Marittima, costituita nel 1900. All’indomani della Liberazione, il 16 febbraio 1945 viene costituita la Cooperativa Partigiana di consumo Milazzo Fabbri, che vede registrarsi negli anni Cinquanta centinaia di soci. Nell’assemblea del 19 novembre 1961 3veniva deliberato di incorporare la Cooperativa Gide di San Carlo e la Cooperativa popolare di consumo di Cafaggio e quindi di divenire Unione Cooperativa Val di Cornia; il 28 novembre 1965 l’Unione Cooperativa fu incorporata da La Proletaria. Quello stesso giorno viene deliberata anche la fusione de La Proletaria di Piombino con una sua omonima, la Cooperativa di Consumo La Proletaria di Suvereto e l’incorporazione della Cooperativa Popolare di Consumo di Campiglia Marittima. La storia delle cooperative della Val di Cornia dal secondo dopoguerra è orientata, così come avviene in altre parti d’Italia, verso la concentrazione e l’unificazione di piccole cooperative a carattere locale in organismi più grandi che possano agire in maniera più incisiva nell’economia e nella società del territorio. La cooperativa che assunse questo ruolo fu appunto La Proletaria.

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