Pagine di storia: la Fondazione in Europa

27 aprile 2016 pubblicato in La fondazione

Pubblichiamo l’articolo di Enrico Mannari apparso su Nuovo Consumo di aprile

La memoria non è un atto nostalgico, ma è un processo attraverso il quale il passato può parlare al nostro presente e ha un senso per costruire un’ipotesi di futuro. Per questo, come Fondazione Memorie Cooperative, parliamo di “memoria al futuro”. Che cosa significa in pratica? Un lavoro continuo di ricerca di documentazione, la più varia – dai documenti scritti alle testimonianze orali, alle foto –, d’informazione e di comunicazione, per rispettare il dovere della memoria. Ci fa molto piacere quindi che frammenti del nostro lavoro abbiano trovato e stiano trovando un piccolo spazio in istituzioni europee.

casa della storia europeaAlla fine del 2015 la rivista del Credit Suisse “Global Investor” dedicata alla sharing economy, ha pubblicato un articolo di approfondimento sulla storia della cooperazione nel mondo. Accanto alle esperienze cooperative tedesche, israeliane, inglesi, indiane e americane, viene raccontata anche la cooperazione di consumo italiana, citando  particolare il caso della Cooperativa La Proletaria, con immagini e informazioni che abbiamo fornito alla rivista. Forse pochi sanno che il Parlamento Europeo sta creando a Bruxelles una Casa della Storia Europea, che darà ai visitatori l’opportunità di sapere di più sulla storia europea e di impegnarsi in una riflessione critica sul significato che essa ha nel presente. La trama narrativa dell’esposizione sarà accompagnata da una collezione di oggetti appositamente creata e si avvarrà di tecnologie multimediali e interattive. Il tutto con lo scopo di raccontare storie e memorie, per consentire alle generazioni future di capire come e perché l’odierna Unione Europea si sia sviluppata nei modi e nei tempi che conosciamo. La Casa della Storia Europea sarà situata nel arc Léopold, nel cuore del quartiere europeo di Bruxelles e in quella casa ci sarà anche un piccolo frammento della nostra storia cooperativa. Una storia che ha radici lontane nel tempo, nella seconda metà dell’Ottocento e nei primi del Novecento, con le esperienze cooperative a Massa Marittima, a Orbetello, a Piombino, a Castagneto Carducci. Di questa storia abbiamo offerto un frammento per la costruzione di una memoria europea condivisa. 

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