La cooperativa nel corso degli anni ha dimostrato la sua sensibilità verso il recupero e la valorizzazione della sua memoria storica, rendendola viva ed attuale attraverso due ricorrenze celebrative: il 50° e il 60° che si sono tradotti in tante iniziative che hanno raccolto consensi ed apprezzamenti. Sono state realizzate due importanti pubblicazioni a cura del prof. Ivano Tognarini che hanno permesso la ricostruzione della storia della cooperativa dal 1945 sino agli anni 2000, si è dato vita anche ad eventi che hanno valorizzato la memoria di tante piccole realtà che nel tempo sono confluite in una unica grande cooperativa.
E’ iniziato infine un recupero e un ordinamento del materiale documentario di carattere storico, ricevendone il plauso della Sovrintendentenza Archivistica Toscana. Insomma, si è dimostrata una consapevolezza dell’importanza della memoria storica come patrimonio che arricchisce il valore aggiunto della cooperativa. Da qui la scelta, pur in un contesto economico certo non facile, di dare vita ad un vero e proprio Archivio storico collocandolo, all’interno di uno spazio rimodellato secondo le esigenze di una struttura culturale, in un luogo della Maremma, Ribolla, emblematico dal punto di vista storico, sia per quanto riguarda la cooperazione sia per quanto riguarda la storia dei minatori su cui hanno scritto pagine memorabili Luciano Bianciardi e Carlo Cassola.
Investire nell’Archivio storico significa ritenere che possa divenire un luogo d’interesse per il territorio, per i cittadini e per i giovani e che possa assumere una finalità di alto carattere culturale; perseguendo anche l’obiettivo di un ulteriore consolidamento del rapporto con il territorio. Lo scorso anno abbiamo avviato un processo organico e sistematico che ci sta portando al complessivo recupero, alla sistemazione fisica e all’ordinamento archivistico di tutte le carte disponibili “disperse” in diversi ambienti della cooperativa o in altri luoghi.
L’Archivio storico è costituito da diverse sezioni: Documenti, Fotografie, Manifesti, Audiovisivi ed una sezione Bibliotecaria. Un patrimonio documentale prodotto o ricevuto dall’azienda, dalle sue controllate e dalle diverse cooperative che nel tempo si sono aggregate, che testimonia la storia dell’impresa, la sua evoluzione commerciale, sociale, tecnologica ed organizzativa, le sue interazioni con il territorio e la comunità. L’Archivio è un punto di espressione culturale della cooperativa, un luogo che permette di instaurare un rapporto diretto tra impresa e territorio, e allo stesso tempo un valore che l’azienda può spendere molto bene nei rapporti con i cittadini e le istituzioni (storia, identità, legame col territorio).
L’Archivio in quanto luogo di conservazione di un patrimonio storico deve essere parte dell’operatività dell’impresa; proprio perché l’intelligenza degli ambiti territoriali è una delle componenti virtuose della cultura cooperativa, il presidio e la comprensione delle caratteristiche e delle esigenze di un territorio sempre più esteso e con caratteri peculiari, com’è quello nel quale si trova ad operare Unicoop Tirreno, passa anche attraverso la memoria, la sua organizzazione, la sua trasmissione. Dunque L’Archivio sarà un punto di incontro e di raccordo, lavoreremo perché le nostre attività sociali siano in sintonia con le nostre attività culturali; dovrà essere uno strumento di elaborazione e fonte di pubblicazioni di alto livello, sia cartacee che on-line.
Non si tratterà solo di custodire e gestire, ma anche di valorizzare un “giacimento culturale”, da cui trarre testimonianze ed esperienze, valori e stili cooperativi di grande attualità. Mostre, convegni, seminari, rassegne, pubblicazioni e attività di formazione potranno essere i canali preferiti per riproporre alcuni significativi aspetti della storia e della cultura cooperativa, confrontandoci con i grandi temi della contemporaneità. Le aree di attività potranno concretizzarsi anche attraverso progetti di relazione o partnership, prevediamo accordi e convenzioni con Enti di ricerca, Istituti universitari, Fondazioni, Istituzioni Pubbliche.
Da ora in poi procederemo, progressivamente, ad una informatizzazione del materiale documentario, attivando anche nuove forme comunicative, per permettere un più ampio rapporto con le nuove generazioni alle quali, alla fine, dedichiamo questo nostro lavoro.
Sergio Costalli
