La Proletaria: le donne e i primi anni di una cooperativa dal nome femminile

2 marzo 2015 pubblicato in Storie dall'Archivio

Raccolta firme per petizione pace e lavoro 1952

Raccolta firme per petizione
pace e lavoro del 1952

 

“Mi sembra giunto il momento di dare un nome a codesto nostro spaccio a prezzi popolari: io propongo Cooperativa per il Consumo Proletario!”

“Mah, io direi semplicemente Spaccio Proletario…”

“Perchè non gli si dà un nome femminile? La Proletaria, Cooperativa Proletaria!”

Così recitavano i partigiani di Paolo Virzì in un vecchio filmato per la celebrazione dei 50 anni dell’allora Coop Toscana Lazio [ref]ASUT, Raccolte librarie e altri supporti, Altri supporti, VHS, DVD, CD, 54, 1995, “La leggenda del socio fondatore”[/ref].

La Proletaria è nata donna, verrebbe da pensare. E invece le cose a quanto pare non andarono in questo modo. I promotori della cooperativa furono 30 e tra loro non vi era nessuna donna; nelle settimane e nei mesi seguenti i soci della Proletaria aumentarono arrivando a più di 3000, ma di donne ce n’erano pochissime, poco più di cento, vedove o “zitelle”[ref]Ivan Tognarini, La Proletaria. Una cooperativa di lavoratori dalle origini al grande balzo (1945-1971), Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 1997[/ref]. I titolari dei libretti di iscrizione alla cooperativa erano infatti i capofamiglia: i mariti, non le mogli.

Le prime donne entrarono nel Consiglio di Amministrazione grazie all’azione dell’UDI (Unione Donne Italiane, l’organizzazione femminile nata durante la Resistenza) sin dal 1945. Non è certo questa la sede

Congresso UDI 1953

Congresso UDI 1953

per raccontare dei legami tra l’UDI e il Comitato di Liberazione Nazionale di Piombino e di questi con la neonata cooperativa. Si può dire però che la società dell’epoca (del resto – purtroppo – non molto diversa da quella di oggi), a Piombino come nel resto d’Italia, era molto “maschile”: la posizione delle donne era subordinata a quella degli uomini, in famiglia come sul lavoro e le loro conquiste o il loro ruolo erano visti paternalisticamente come una “concessione” mossa dalla generosità maschile. Il ruolo delle donne nella Proletaria rifletteva in parte questo quadro, anche se si deve segnalare un’apertura e una sensibilità verso la questione femminile: anche se  le donne erano poche nel Consiglio di Amministrazione facevano sentire la loro voce e le loro proposte quasi in ogni assemblea, alcune ricoprirono ruoli importanti, come quello di presiedere l’insediamento di un nuovo Consiglio di Amministrazione nel 1947 [ref]ASUT, Sezione Terza, Cooperativa Popolare di Consumo La Proletaria – Piombino, Libro Verbali del Consiglio di amministrazione, 2, 1945 lug. 23 – 1952 giu. 01, Libro Verbali del Consiglio di amministrazione, riunione del 27 marzo 1947[/ref], di essere a capo della Commissione di controllo prezzi [ref]ASUT, Sezione Terza, Cooperativa Popolare di Consumo La Proletaria – Piombino, Libro Verbali del Consiglio di amministrazione, 2, 1945 lug. 23 – 1952 giu. 01, Libro Verbali del Consiglio di amministrazione, riunione del 24 aprile 1948[/ref] o di occuparsi dell’Ufficio propaganda e collegamento con i soci.

Il Presidente della cooperativa dal 1945 al 1953 fu un uomo, Angelo Albano, un personaggio di cui si è parlato poco in sede storiografica, ma che fu molto importante, dette un forte imprimatur alla Proletaria ed ebbe molte intuizioni spesso avanti con i tempi.

Il 14 maggio del 1949 il Presidente Albano, durante una riunione del Consiglio di Amministrazione, espresse questo pensiero, che possiamo leggere nel verbale:

Una pagina del verbale del Cda del 14 maggio 1949

Una pagina del verbale del Cda della Cooperativa La Proletaria del 14 maggio 1949

“Albano indica alle donne consigliere un lavoro molto importante che sarebbe quello di propagandare fra la massa dei soci di passare in nome della donna la azione ed il libretto in modo da incrementare sempre più il senso cooperativistico delle donne”[ref]ASUT, Sezione Terza, Cooperativa Popolare di Consumo La Proletaria – Piombino, Libro Verbali del Consiglio di amministrazione, 2, 1945 lug. 23 – 1952 giu. 01, Libro Verbali del Consiglio di amministrazione, riunione del 14 maggio 1949[/ref].

Questo fu un passo importante, molto più maturo del paternalismo dell’epoca verso le donne. Come ho scritto più sopra i libretti erano intestati ai capofamiglia maschi: proporre di passarlo alle donne era come renderle in prima persona responsabili – non solo simbolicamente – dell’associazione della famiglia alla cooperativa. Il compito di propagandare questa idea tra i soci fu affidata proprio alle “consigliere”: furono le donne quindi a promuovere l’adesione e l’attivismo femminile tra i soci.

La storia delle donne in cooperativa continua fino ai giorni d’oggi: è da segnalare che nessuno ha studiato le loro vittorie e sconfitte, nessuno ha analizzato le luci e le ombre del loro lavoro in quasi 70 anni di storia. Come è possibile vedere dalle foto in questo articolo, le manifestazioni legate alla questione femminile, durante la storia della cooperativa, furono tante e, almeno fino a qualche anno fa, molto partecipate. Sarebbe interessante sapere come le donne si siano affermate all’interno della cooperativa (come dirigenti, dipendenti o socie), come il ruolo e l’immagine femminile in Italia si siano riflettute all’interno dell’azienda, e come la cooperativa abbia promosso la discussione sui temi della questione femminile. Torneremo in futuro a parlare di questi temi, cercando nel nostro archivio tutte le storie di cooperatrici che riposano tra gli scaffali di Ribolla.

Iniziativa promossa da UDI con collaborazione coop la proletaria per giornata internazionale della donna. Con Neva Cerrina 1978

Iniziativa promossa da UDI con collaborazione Coop La Proletaria per giornata internazionale della donna. Con Neva Cerrina 1978

Le immagini di questo articolo sono conservate all’Archivio; queste sono le segnature nell’inventario on line:

ASUT, Sezione Quarta,Unicoop Tirreno, Fotografie, Incontri, dibattiti, conferenze, u. a. 39, 1952 mag., Raccolta di firme per la petizione “Pace e lavoro”

ASUT, Sezione Quarta,Unicoop Tirreno, Fotografie, Incontri, dibattiti, conferenze, u. a. 55, 1953 mar. 8, Congresso UDI

ASUT, Sezione Quarta, Unicoop Tirreno, Fotografie, Incontri, dibattiti, conferenze, u. a. 98, 1978 mar. 7 – 1978 mar. 8, Iniziative per la Festa della Donna

Iniziativa promossa da UDI con collaborazione coop la proletaria per giornata internazionale della donna. Con Neva Cerrina 1978

Iniziativa promossa da UDI con collaborazione Coop La Proletaria per giornata internazionale della donna. Con Neva Cerrina 1978

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