Etica e Impresa: l’incontro degli studenti del Marco Polo di Cecina con la storia della Coop. Parte I: Piero Raspo

22 febbraio 2012 pubblicato in Video

Il mese di dicembre 2011, è stata per la classe IV T. G. A. dell’ISIS Marco Polo di Cecina l’occasione per approfondire i temi della loro ricerca per il progetto Etica e Impresa. L’obiettivo di questi incontri, coordinati dalla Responsabile dell’area di Educazione al Consumo Consapevole Cristina del Moro, era infatti quello di dare un quadro, dal punto di vista di chi ha lavorato e lavora in cooperativa, dell’evoluzione dei consumi, dei consumatori, dei soci dal secondo dopoguerra ad oggi. Attraverso i ricordi di dirigenti e dipendenti, si sono così potuti ricostruire, sia a livello nazionale che sul territorio cecinese, i cambiamenti avvenuti nell’azienda, nella sua scelta merceologica e nella società italiana negli ultimi 60 anni.

In questo e nei post che seguiranno cercheremo di ripercorrere i temi che sono venuti fuori dagli incontri con Piero Raspo, Tania Grillandini, Anna Mencarelli, Antonella Della Porta, Sergio Bianchi, Attilio Baccella e infine l’incontro con i soci Graziella Cartei (Presidente della sezione soci) e Nedo Carugi.

Il primo incontro è stato quello con Piero Raspo, ex responsabile Prodotti a marchio COOP, area promozioni commerciali, acquisti e fidelity, direzione commerciale Unicoop Tirreno (qui e qui potrete trovare una nostra intervista). Raspo rappresenta un vero e proprio pezzo di storia della cooperazione di consumo nella fascia tirrenica: interrotti gli studi a causa della guerra, è entrato nella Cooperativa dei Ferrovieri di Livorno nel dopoguerra, ha seguito tutto lo sviluppo, le fusioni, le trasformazioni della Proletaria; anche adesso che è andato in pensione, dopo aver ricoperto molte cariche dirigenziali, milita in molte delle attività di Unicoop, prima fra tutte quella di ausilio alla spesa.

Raspo ha lavorato a lungo nel settore commerciale e ha potuto quindi osservare come si sono evoluti i consumi nei 40 anni successivi alla  Seconda Guerra mondiale: dai piccoli spacci del dopoguerra, che vendevano i generi di prima necessità (ossia i generi alimentari), le cooperative, parallelamente allo sviluppo e alla crescita del Paese, hanno cominciato ad espandere l’offerta merceologica. È interessante osservare da questa prospettiva – quella dei consumi – come si possano ricostruire i cambiamenti della società italiana e come la cooperazione si sia adattata a quei cambiamenti rimanendo fedele al principio di stare al fianco delle classi popolari.

Uscita dalla guerra, l’Italia aveva infatti bisogno di nutrirsi; poi l’offerta cominciò a differenziarsi: i primi prodotti non alimentari, ricorda Raspo, furono quelli legati all’igiene personale, come il sapone. Dopo essersi sfamati e puliti, gli italiani si rivestirono: la cooperativa cominciò quindi a vendere prodotti d’abbigliamento. Con gli anni del “Boom” economico cambiano le abitudini: le donne che in precedenza lavavano a mano, si trovano a poter usare la lavatrice e la Coop mette a marchio un proprio tipo di “fustino” di detergente.  Cambia anche il modo di vendere la merce: dalla vendita dei prodotti sfusi (come la pasta o le verdure) si arriva negli anni ’70 ai prodotti confezionati. I cambiamenti dell’offerta merceologica continuano ancoira oggi, di pari passo alla storia italiana e alle trasformazioni del costume.

Oggi, la cooperativa aiuta i nuovi poveri del mondo con i prodotti della linea Solidal: 50 anni fa nessuno avrebbe pensato a quello che oggi è il problema dei Paesi del Terzo Mondo.

Anche la cooperativa, del resto e parallelamente al Paese, è molto cambiata: Raspo racconta dei primi dirigenti senza titoli di studio, autodidatti che hanno lasciato il posto a persone con un grande bagaglio culturale, laureati. Quei primi dirigenti impararono il mestiere di cooperatori sul campo, viaggiando, osservando e imparando dalle grandi catene distributive, in Italia e all’estero. L’azienda, da una situazione in cui aveva molti spacci e pochi soci, ha accorpato i punti vendita in strutture sempre più grandi, mentre il numero dei soci con gli anni si è moltiplicato

Un aspetto molto interessante è quello riguardante i prodotti a marchio Coop, della cui nascita Raspo è stato testimone. Qui sotto, potrete sentire dalla sua viva voce la storia di questo marchio e i primi passi nella Grande Distribuzione.

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