Etica e Impresa: l’incontro degli studenti del Marco Polo di Cecina con la storia della Coop. Parte V: Graziella Cartei e Nedo Carugi

21 marzo 2012 pubblicato in Video

Siamo giunti alla fine del ciclo d’incontri con il Marco Polo di Cecina, nell’ambito del progetto Etica e Impresa. Gli studenti hanno cominciato lo scorso anno ad analizzare, dal punto di vista della cooperazione di consumo, i cambiamenti nei consumi, nelle metodologie di vendita e nell’offerta merceologica avvenuti in Italia e nel territorio cecinese nella seconda metà del XX secolo.

Nel mese di dicembre del 2011, gli studenti della IV T. G. A. hanno avuto modo d’incontrare Piero Raspo, che ha raccontato loro i cambiamenti avvenuti nella cooperativa La Proletaria dal 1945 sino a diventare, oggi, Unicoop Tirreno. Il secondo incontro, quello con Tania Grillandini, è stato un’occasione per approfondire l’evoluzione dei rapporti dell’azienda con i propri dipendenti. Con Anna Mencarelli gli studenti hanno potuto guardare più da vicino la storia e oi cambiamenti del punto vendita di Cecina e della Coop nella città. Antonella Del Lago, Attilio Baccella e Sergio Bianchi hanno infine spiegato come i valori e gli obiettivi di una cooperativa si mettano in pratica nel loro quotidiano lavoro.

L’ultimo incontro degli studenti è stato con due soci storici cecinesi della cooperativa: Nedo Carugi e Graziella Cartei, l’attuale presidente: dopo questi incontri e il lavoro svolto in classe, gli studenti presenteranno il loro lavoro, il prossimo 27 marzo, al punto vendita di Cecina.

In questo post daremo conto dei contenuti dell’ultimo incontro, quello che ha avuto come obiettivo quello di approfondire il lato “sociale” della cooperativa, delle attività, delle iniziative e degli obiettivi che si pone la sezione soci. L’iniziativa si è svolta lo scorso 14 febbraio nella biblioteca del punto vendita di Cecina, con la partecipazione di una rappresentanza della IV T. G. A. e le professoresse Barbagallo e Gattavecchi.

Il presidente della sezione cecinese, Graziella Cartei, si è avvicinata alla cooperativa fin da piccola e quindi ha potuto osservare i cambiamenti dei rapporti della coop con i soci nel corso degli anni. La madre di Graziella era una socia della cooperativa la Fratellanza di Rosignano Solvay: alla fine della seconda guerra mondiale vi era un gran bisogno di sapone e gli operai della Solvay di Rosignano (dove si produceva soda) avevano fondato la cooperativa di consumo la Fratellanza; il padre di Graziella era operaio proprio alla Solvay e grazie ai buoni per l’acquisto di pezzi di sapone ebbero modo di avvicinarsi alla cooperazione. Quando, nel 1954, fu fondata la cooperativa del Popolo a Cecina, la madre si associò pagando una quota di circa 250 lire. Il primo spaccio di Cecina, ricorda Cartei, era in Piazza Carducci: uno spaccio come possiamo vedere in tante foto, con la merce sfusa contenuta in grandi ceste.

Ad ogni modo, i soci della cooperativa del Popolo fondarono anche a Cecina i comitati soci, antenati delle attuali sezioni soci e organizzati come quelle: Presidente, vicepresidente eletti dai soci iscritti. I comitati avevano un budget da investire nelle attività sociali, e Graziella cominciò sin da piccola a frequentare il mondo delle attività che all’inizio erano rivolte solo ai figli dei soci: vinse infatti un concorso di disegno e ricevette in premio un libro, “L’ultimo dei Mohicani” di  James Fenimore Cooper. Da quel momento cominciò ad avvicinarsi empre di più alla cooperativa.

Nedo Carugi, altro socio storico della coop di Cecina, ha raccontato ai ragazzi la storia della Proletaria e di come questa sia diventata Unicoop Tirreno. Nedo lavorava a 16 anni in officina, aggiustando mezzi che a quei tempi (all’indomani della fine della guerra) viaggiavano “anche legati col fil di ferro”. Nedo ha seguito tutte le attività della sezione, segno anche dei cambiamenti dei bisogni della società: ausilio alla spesa per le persone anziane o disabili, incontri con esperti di alimentazione per aiutare soci e consumatori a leggere le etichette e la composizioni dei cibi, biblioteca, cicli di film, approvato dei soci (ovvero assaggi di nuovi prodotti coop: un modo per esplicare la tutela del consumatore e venire incontro ai gusti dei soci).

Nedo sottolinea anche il fatto che la memoria è un qualcosa che è sempre stato presente tra i soci della cooperativa: a questo proposito ha ricordato l’iniziativa, di qualche anno fa, di una mostra itinerante organizzata da Coop. Su un camper che girava nelle piazze delle città e dei paesi che facevano parte dell’allora Coop Toscana Lazio, era stata allestita una mostra che raccontava la storia della cooperativa: chi voleva poteva salire e dare un’occhiata.

Ti piace questo post?

Potrebbero interessarti

Agenda

agosto 2020

agosto: 2020
L M M G V S D
« giu    
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31  

Facebook

La parola del momento

#democrazia.